Gaia Pernarella (SI) sul vincolo ambientale sparito in favore del polo ospedaliero Terracina-Fondi

La Redazione
18/09/2026
Comunicati Stampa
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In queste ore apprendiamo di un emendamento della Giunta regionale del Lazio, a firma dell’assessore al bilancio Righini che ridefinisce, riducendolo, il perimetro del Parco Naturale Regionale dei  Monti Ausoni  e Lago di Fondi ed inoltre  si legge nell’emendamento: “ la cessazione dei vincolo apposto con il decreto del Presidente della Regione I agosto 2006 n 400 istitutivo del Monumento Naturale “Lago di Fondi” ….

Insomma un vero colpo di mano della giunta regionale che sa, pur fingendo di non sapere,  che per modificare vincoli e perimetri è necessaria una procedura assai più complessa e condivisa, che consta del coinvolgimento delle comunità e delle istituzioni locali con conferenze dei servizi, atti deliberativi dei Consigli Comunali coinvolti e iter interni anche negli uffici e nelle commissioni competenti del Consiglio Regionale. Insomma, per assonanza tutti quei passaggi che invece vengono richiesti  per apporre o estenderli quei vincoli - spiega l’ex Consigliera Regionale Gaia Pernarella.

Evidentemente coscienti del tiro mancino al territorio e alle comunità che quei vincoli li hanno ottenuti con anni di battaglie, per sedare o tentare di sedare lo sgarbo, la destra regionale ha tirato fuori dal cilindro una motivazione difficile da osteggiare anche per il più accanito avversario, un evergreen della discussione  politica pontina ossia la costruzione di un nuovo polo ospedaliero che sostituisca ed inglobi le due strutture sanitarie, ormai impresentabili, di Terracina e Fondi.

Evidentemente ci credono dei creduloni e credono che la nostra memoria sia così corta da non ricordate le già fantomatiche promesse e investimenti fatti sugli ospedali della provincia di Latina.

Assistiamo da anni infatti alle ripetute inaugurazioni e pose di prime pietre del fantascientifico ospedale del Golfo, opera che dovrebbe sostituire l’ormai bistrattato Dono Svizzero di Formia e che tra proposte di collocazione, cause legali, e dubbi sulla conformità idrogeologica del  terreno  identificato è costato ai cittadini laziali fin troppe risorse, pazienza, tempo e denaro senza che nulla di realizzabile si intraveda da qui ai prossimi 10 anni. E come dimenticate il DEA di secondo livello a Latina o il nuovo ospedale in sostituzione del Santa Maria Goretti che altri emendamenti del passato avrebbero situato nella ridente frazione di Borgo Isonzo, in sintesi, non ci sorprende più che in fase di bilancio o assestamento spuntino fantasie mai realizzate di nuovi ospedali in provincia, in fondo, si potrebbe dire che un ospedale non si nega a nessuno, siprattutto in vista della campagna elettorale. Mai però si era osato tanto, eliminare un vincolo ambientale così importante e sudato ed evidentemente odiato da qualcuno, per due giornate di dibattito sui giornali e l’ennesimo nulla di fatto per la martoriata sanità pontina.

Lo dichiara in una nota la Segretaria di Sinistra Italiana del Circolo Monti Ausoni e Consigliera Comunale a Terracina Gaia Pernarella.

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