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Lo stigma oltre i confini: cresce la preoccupazione per la discriminazione nei confronti dei membri di Shincheonji all’estero

La Redazione
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L'organizzazione internazionale per i diritti umani CAP LC presenta una dichiarazione scritta al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, sollecitando che le decisioni amministrative e giudiziarie si basino su prove verificabili

Il 9 luglio Shincheonji Chiesa di Gesù, il Tempio del Tabernacolo della Testimonianza, ha affermato che l’organizzazione internazionale per i diritti umani CAP LC, ovvero la Coordination des Associations et Particuliers pour la Liberté de Conscience, aveva presentato una dichiarazione scritta congiunta al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, esprimendo preoccupazione per la diffusione della discriminazione e dello stigma nei confronti dei membri di Shincheonji Chiesa di Gesù.

Nella dichiarazione, la CAP LC si è concentrata meno sulla controversia che circonda Shincheonji Chiesa di Gesù in sé e più sui criteri in base ai quali vengono valutate tali questioni. Il gruppo ha espresso preoccupazione per il fatto che le percezioni negative e i materiali non verificati diffusi in Corea del Sud, se divulgati all’estero, potrebbero avere un grave impatto non solo sull’opinione pubblica in altri paesi, ma anche sulle decisioni amministrative e giudiziarie.

La CAP LC ha quindi esortato i governi a basare qualsiasi decisione riguardante Shincheonji Chiesa di Gesù su prove verificabili e su chiari criteri giuridici.

Shincheonji Chiesa di Gesù ha affermato che la dichiarazione dimostrava come, se si permettesse che uno stigma infondato ottenesse riconoscimento a livello internazionale, anche altre minoranze religiose potrebbero essere giudicate allo stesso modo, sottolineando la responsabilità degli Stati di tutelare i diritti di tutte le minoranze religiose.

La CAP LC, che gode di uno status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), è una ONG internazionale che ha costantemente portato all’attenzione della comunità internazionale casi relativi alla libertà religiosa. In passato ha sottoposto all’esame delle Nazioni Unite questioni quali la persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina e le preoccupazioni relative alle violazioni della libertà religiosa derivanti dalla richiesta del governo giapponese di un provvedimento di scioglimento nei confronti della Chiesa dell’Unificazione, formalmente nota come Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione.

Shincheonji Chiesa di Gesù ha affermato che il fatto che una ONG internazionale di tale calibro abbia rilasciato una dichiarazione sulla questione dimostra che il caso che coinvolge la chiesa non è solo una controversia interna alla Corea del Sud, ma sta suscitando attenzione anche alla luce degli standard internazionali in materia di diritti umani.

Stigma senza fondamento: casi in diversi paesi evidenziano la discriminazione sociale

La dichiarazione citava casi verificatisi nel Regno Unito e nei paesi di lingua tedesca, affermando che le percezioni negative nei confronti dei membri di Shincheonji Chiesa di Gesù erano andate oltre l’opinione pubblica e avevano portato all’avvio di procedimenti amministrativi e a interferenze nella vita sociale delle persone.

Nel Regno Unito, la Charity Commission ha respinto la richiesta di registrazione presentata da Shincheonji Chiesa di Gesù, definendo la chiesa una “setta”, un termine la cui definizione giuridica rimane poco chiara. La CAP LC ha sottolineato che l’uso di tali termini senza una chiara base giuridica nelle procedure amministrative ufficiali può generare un forte stigma sociale.

In Germania e in altri paesi di lingua tedesca sono stati segnalati casi di membri vittime di discriminazione sul posto di lavoro, in un clima di opinione pubblica negativa alimentato da alcuni media e da esponenti della chiesa. Secondo la CAP LC, un libro critico pubblicato nel 2025 da attivisti evangelici ha contribuito in modo determinante ad accentuare tali percezioni discriminatorie.

Shincheonji Chiesa di Gesù ha affermato che tali casi non si limitano a episodi isolati di danno riscontrati in alcuni paesi. Ha aggiunto che lo stigma infondato e le accuse non verificate stanno causando svantaggi ai singoli membri sul posto di lavoro, in famiglia e nella vita sociale in generale, e ha chiesto che le decisioni amministrative e giudiziarie in ciascun paese si basino su chiari standard giuridici e prove verificabili.

Preoccupazioni sui diritti sollevate riguardo la detenzione di un leader anziano durante un’indagine di adesione a un partito

La dichiarazione ha inoltre fatto luce sulle polemiche in corso in Corea del Sud in merito alla partecipazione politica. La CAP LC ha criticato le affermazioni di alcune forze politiche secondo cui l’appartenenza a un partito dei membri di Shincheonji Chiesa di Gesù costituirebbe una “collusione tra religione e politica”, sostenendo che la partecipazione politica non dovrebbe essere considerata motivo di sospetto solo perché le persone coinvolte sono membri di una determinata religione.

Su questa base, la CAP LC ha esortato il governo sudcoreano a garantire la libertà di religione, il principio di non discriminazione e la neutralità religiosa dello Stato.

Alla luce di queste preoccupazioni, la Corea del Sud sta conducendo un’indagine sulle accuse relative all’appartenenza a partiti politici da parte di membri della chiesa. Il 24 giugno, un tribunale ha emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente Lee Man-hee, citando tra i motivi il rischio di possibile distruzione di prove. Il 29 giugno, il comitato investigativo congiunto del governo ha incriminato Lee, mentre si trovava in stato di detenzione, con l’accusa, tra le altre, di violazione della legge sui partiti politici.

Sebbene la definizione definitiva delle accuse avverrà nel corso del processo, Shincheonji Chiesa di Gesù sostiene che anche questo caso debba essere trattato nel rispetto delle garanzie procedurali e sulla base di prove oggettive, piuttosto che in base alle percezioni sociali o alle controversie politiche. La Chiesa ha affermato che questa posizione è in linea anche con le preoccupazioni sollevate nella dichiarazione della CAP LC.

Sono emerse come questioni anche la necessità e la proporzionalità della detenzione durante le indagini. Shincheonji Chiesa di Gesù sostiene che la necessità e la proporzionalità della detenzione dovrebbero essere sottoposte a un esame più rigoroso, dato che Lee, nato nel 1931 e oggi 95enne, è in età avanzata, ha collaborato attivamente alle indagini e che i materiali chiave sono già stati acquisiti tramite perquisizioni e sequestri.

Shincheonji Chiesa di Gesù ha affermato che i casi di discriminazione citati nella dichiarazione della CAP LC e l’indagine condotta in Corea del Sud sollevano una questione comune: quali criteri dovrebbero applicare le autorità giudiziarie e amministrative statali nel trattare le minoranze religiose?

La Chiesa ha affermato che la questione è andata oltre la controversia su un particolare gruppo religioso ed è servita a valutare se i diritti delle minoranze religiose fossero tutelati in modo equo sia nelle procedure nazionali che in quelle internazionali. Ha inoltre aggiunto che questo era il motivo per cui la comunità internazionale stava seguendo il caso: per determinare se i fondamenti giuridici e i principi del giusto processo fossero costantemente rispettati nelle indagini condotte dalla Corea del Sud e nelle decisioni amministrative e giudiziarie di altri paesi.

In definitiva, ha affermato la Chiesa, l’esito della vicenda costituirà un banco di prova per verificare la solidità della fiducia sociale e istituzionale nella tutela delle minoranze religiose, al di là della questione relativa a una singola organizzazione religiosa.

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