La chiusura del Centro SerD dell’ASL a Terracina rappresenta un fatto grave, che rischia di passare sotto traccia ma che avrà ripercussioni pesantissime sulla vita di molte persone.
Parliamo di uomini e donne fragili: persone che convivono con dipendenze da sostanze, con disturbi legati alla ludopatia, con fragilità psicologiche che richiedono continuità terapeutica, vicinanza, presenza. Persone che già vivono una condizione di marginalità economica e sociale.
Oggi, con la chiusura del SerD cittadino, quegli stessi utenti sono costretti a spostarsi nei centri degli altri Comuni della provincia di Latina. Parliamo di viaggi lunghi, complessi e spesso insostenibili, soprattutto quando l’unica opzione è il trasporto pubblico. Una scelta che crea problemi a catena: mette in difficoltà gli altri SerD, già sotto pressione, e rischia di interrompere percorsi terapeutici delicatissimi, proprio nei momenti più critici della vita delle persone.
Terracina non può permettersi di girarsi dall’altra parte.
Chiedo al Sindaco di attivarsi immediatamente, aprendo un confronto serio con l’ASL per trovare una soluzione temporanea sul territorio comunale. Le strutture pubbliche non mancano: serve la volontà politica di individuarne una idonea ad ospitare, anche provvisoriamente, il servizio e garantire la continuità assistenziale.
Una comunità si misura dalla capacità di prendersi cura di chi ha più bisogno. Oggi Terracina rischia di fare un passo indietro. Non possiamo accettarlo. Il Sindaco batta un colpo.
Il segretario Pd Terracina
Pierpaolo Chiumera

