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Per il PD il bilancio di previsione 2026–2028 è in ritardo, senza visione e con troppe occasioni mancate per la città

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Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028 dopo settimane di confronto serrato e sei giorni di lavori consiliari. Un passaggio fondamentale per la città che, tuttavia, arriva con mesi di ritardo e senza offrire una risposta credibile ai principali problemi strutturali di Terracina.

Il bilancio non è un atto tecnico neutro: è la scelta politica su come costruire il futuro della città. E da questo documento emerge con chiarezza una difficoltà dell’amministrazione nel definire priorità strategiche, attrarre risorse esterne e affrontare le emergenze sociali e infrastrutturali.

Un bilancio in ritardo che pesa sui servizi

Il ritardo nell’approvazione del bilancio e del DUP non è una questione formale. Significa:

  • obiettivi ai dirigenti assegnati tardi
  • programmazione rallentata
  • investimenti posticipati
  • difficoltà nella gestione del personale
  • minore capacità operativa dell’ente

In una città che ha bisogno di manutenzione ordinaria, sicurezza stradale, servizi sociali e rilancio economico, questo ritardo rappresenta un problema concreto per cittadini e imprese.

Bocciati emendamenti con pareri tecnici favorevoli

Durante il confronto consiliare la maggioranza ha respinto numerose proposte migliorative dell’opposizione nonostante il parere favorevole degli uffici tecnici e contabili, tra cui:
    •    il collegamento Calcatore – Lungomare Circe (“Stazione Mare”)
    •    il cofinanziamento per escavo del porto e rimozione della barra sabbiosa
    •    la riqualificazione dei parchi pubblici
    •    interventi su politiche sociali e infrastrutture strategiche
    •    proposte su regolamenti attesi da anni (decoro urbano, emissioni elettromagnetiche, piano del commercio)

E molte molte altre proposte …

Quando si boccia anche ciò che è tecnicamente sostenibile e finanziariamente compatibile, la scelta diventa chiaramente politica.

Mutui al posto dei finanziamenti esterni

Emergono inoltre scelte che preoccupano sul piano della sostenibilità futura.

L’amministrazione continua a ricorrere allo strumento dei mutui per finanziare opere pubbliche, con un impatto previsto:

  • 2,8 milioni nel 2026
  • 6,3 milioni nel 2027
  • 4,5 milioni nel 2028

Senza una strategia forte di accesso a fondi regionali, nazionali ed europei, questa impostazione rischia di scaricare sulle prossime annualità un peso finanziario rilevante. Il problema diventa maggiore quando le opere scelte non vanno incontro alle esigenze dei cittadini. (Rifacimento di Piazza Mazzini, Auditorium di Borgo Hermada ecc.)

Politiche sociali: il grande vuoto

Il bilancio conferma una criticità già evidente nel DUP: manca una visione strutturata sulle politiche sociali.

Terracina ha bisogno di:

  • una casa rifugio per donne vittime di violenza
  • progetti “Dopo di noi”
  • spazi di aggregazione giovanile
  • rafforzamento del fondo sociale per progetti contro bullismo e violenza 
  • una vera integrazione tra Comune, scuola, sport e servizi territoriali

Su questi temi la programmazione resta debole o rinviata nel tempo.

Azienda Speciale: nodo ancora irrisolto

Resta inoltre aperta la questione dell’Azienda Speciale, priva di bilanci fondamentali e della piena operatività prevista dalla normativa.

Non è accettabile che deve cambiare nella gestione delle politiche sociali ma che continua ad operare senza una stabilità amministrativa e finanziaria adeguata.

Serve una decisione chiara: rilanciarla davvero oppure assumersi la responsabilità politica di ridefinirne il ruolo.

Una maggioranza chiusa al confronto

Nel corso della discussione consiliare la minoranza ha lavorato in modo responsabile, presentando proposte concrete e sostenibili. In molti casi si trattava di interventi già condivisi in passato o provenienti da esigenze espresse direttamente dai cittadini.

La scelta della maggioranza è stata invece quella di respingere quasi integralmente questo contributo.

Non è così che si costruisce una città migliore.

Continueremo a lavorare dentro il Consiglio comunale e fuori, insieme ai cittadini, per chiedere di rafforzare le politiche sociali, sostenere le infrastrutture strategiche, migliorare la sicurezza urbana, difendere il porto e la marineria, garantire trasparenza sulle partecipata, orientare le risorse verso le vere priorità della città.

Il capogruppo Pd Terracina 
Pierpaolo Chiumera 

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