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Per Norcia l'ospedale Fiorini è un baricentro centrale da potenziare per migliorare la Sanità nella provincia

La Redazione
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L’ospedale di Terracina è l’unico nosocomio ad avere una centralità geografica nella provincia di Latina, abbracciando le principali arterie del territorio: dalla Pontina all’Appia fino alla Flacca, passando per la Frosinone mare, indispensabile per il collegamento con i paesi dell’entroterra. La sua centralità, essenziale tra accessibilità strategica e integrazione con l’offerta sanitaria, merita non soltanto un consolidamento dei livelli essenziali di assistenza attraverso una pianificazione graduale volta al potenziamento dei servizi e all’implementazione delle discipline, ma soprattutto un investimento capace di trasformare l’Alfredo Fiorini da un ospedale base a un Dipartimento di Emergenza e Accettazione di primo livello sul proprio territorio.

Lo sostiene Sara Norcia, presidente di Ricostruiamo Terracina, già consigliere alla Provincia di Latina e assessore e consigliere al Comune di Terracina, argomentando: 

I bisogni del territorio e delle comunità dovrebbero spingere la classe dirigente ad anticipare le necessità degli utenti, progettando e ampliando servizi efficienti e sostenibili all’avanguardia. La baricentricità dell’ospedale Alfredo Fiorini, forte dei suoi 30mila accessi annui nel pronto soccorso e delle migliaia di prestazioni erogate alla cittadinanza, le sue comunità limitrofe e la mobilità nevralgica, anche per l’emergenza-urgenza, dovrebbero spingere a un reale confronto per interrogarsi sulla sanità del futuro e sulla programmazione dell’offerta sanitaria, dalla rete ospedaliera alla rete dei servizi territoriali. Occorre mettere in moto un nuovo processo di territorio, al termine delle ingenti risorse messe a terra con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che sappia coniugare le reali esigenze delle sue comunità e accogliere i crescenti flussi turistici nel solco della lungimiranza, lasciandosi alle spalle una visione miope-personalistica e coinvolgendo le realtà attive, gli enti competenti e i diversi livelli istituzionali - conclude Sara Norcia.

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