Il tatami del Campionato Interregionale di Perugia non ha restituito solo verdetti e metalli preziosi. Quella che si è conclusa è stata una giornata di sport puro, dove il valore tecnico è andato di pari passo con la crescita caratteriale di un gruppo sempre più coeso. Il bilancio finale parla chiaro: un bottino di medaglie pesantissimo, ma soprattutto la consapevolezza di aver costruito un’identità di squadra d'acciaio.
Raffaele D’Ambrogio si è confermato un vero "guerriero", dominando tre battaglie consecutive per andarsi a prendere un Oro strameritato. Non da meno Cataldo Lagrasta, che ha imposto una tale superiorità tecnica da costringere l'avversario all'abbandono, dimostrando una maturità tattica fuori dal comune.
Sul gradino più alto del podio salgono anche la giovanissima Desiree Palmacci e il duo composto da Lorenzo Ferrari e Ludovica Coppola. Entrambi hanno collezionato due vittorie a testa, mostrando una "fame" agonistica che è diventata un esempio d'ispirazione per tutti i compagni.
Emozionante il percorso di Benedetta Bellissimo, che conquista un Argento dopo due match vissuti col fiato sospeso dal pubblico. Nicole Ferrari e Leonardo Grenga: due splendidi bronzi che premiano la costanza dei giovanissimi del team. Lorenzo Antegiovanni: una vittoria di peso che vale un bronzo di altissimo profilo. Alexander Palatano: un debutto assoluto tra i Children bagnato da un prezioso bronzo. Giuseppe Nardelli: medaglia di bronzo e segnali chiari di miglioramento nella gestione del combattimento.
Non tutte le prestazioni si misurano con il metallo. L'ottimo debutto di Gabriele Nallo nei Kids e la prova di generosità di Aldo Rocci, fermatosi ai quarti dopo aver dato tutto, restano tra le note liete della giornata. Resta un pizzico di amaro in bocca per Francesco Palatano, a cui è mancata quella scintilla di convinzione necessaria per superare i quarti di finale.
A fine giornata, è il Maestro Samira Di Lello a tirare le somme di questa trasferta, visibilmente orgogliosa della prova dei suoi ragazzi:
Oggi i risultati parlano da soli, ma ciò che mi rende più fiera non è solo il numero di ori o di bronzi. È aver visto i veterani incitare gli esordienti e i più piccoli lottare con la grinta dei campioni. Le medaglie si vincono in palestra con il sacrificio, ma il carattere si tempra su questo tatami. Non siamo solo una squadra, siamo un gruppo che impara a cadere e a rialzarsi insieme. Questo è il vero spirito del nostro sport: superare i propri limiti, un calcio alla volta.

